SPARA AD UN PICCHIO PROTETTO: DENUNCIATO

Sono entrate in azione le guardie venatorie sabato scorso quando hanno individuato un capannista subito dopo l’abbattimento di un protetto picchio rosso maggiore a Corte Franca.  I volontari hanno chiesto l’intervento dei carabinieri forestali. I militari hanno verificato che una quindicina di richiami vivi usati dal capannista nel suo appostamento «indossavano» anellini di riconoscimento contraffatti, e hanno pure trovato il materiale necessario per manipolarli e legalizzare così uccelli catturati illegalmente.

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