Con il modello IVA 2026, l’Agenzia delle Entrate recepisce la risoluzione n. 20/E/2025, chiarendo in modo definitivo che il rimborso IVA spetta anche per le migliorie realizzate su beni di terzi (immobili in locazione, comodato o leasing), purché i relativi costi siano capitalizzati e il bene sia strumentale all’attività d’impresa. Viene così superata l’interpretazione che limitava il rimborso ai soli beni di proprietà.
Le istruzioni ministeriali ammettono ora espressamente l’utilizzo del codice 4 del rigo VX4 anche per le spese capitalizzate su beni di terzi, equiparandole agli altri beni ammortizzabili ai fini del rimborso IVA. La novità riguarda in particolare le imprese che nel 2025 hanno sostenuto investimenti strutturali su immobili non di proprietà.
In vista della chiusura del bilancio 2025, è essenziale il corretto raccordo tra contabilità, bilancio e dichiarazione IVA: le migliorie devono risultare tra le immobilizzazioni immateriali, essere correttamente rilevate nei mastrini e coerenti con i dati esposti nel quadro VF e nella richiesta di rimborso del quadro VX. Resta centrale la distinzione tra migliorie capitalizzabili e manutenzioni ordinarie, che restano escluse dal rimborso.