A Chiari prosegue l’inchiesta “Nitrati fantasma” sul presunto traffico illecito di rifiuti collegato all’impianto di biogas, dopo il sequestro del sito produttivo di via Pontoglio effettuato lo scorso 4 febbraio. I carabinieri Forestali di Iseo, su disposizione della Procura di Brescia, hanno eseguito misure cautelari interdittive nei confronti di quattro dirigenti dell’impianto, impedendo loro di esercitare attività d’impresa e ruoli direttivi per fino a 12 mesi. Le accuse includono traffico illecito di rifiuti, falso in atto pubblico, smaltimento illecito e impedimento al controllo. Secondo gli inquirenti, l’impianto avrebbe gestito oltre 209mila metri cubi di rifiuti liquidi senza trattamento e con carichi di azoto ben oltre i limiti di legge, spargendoli su terreni e nei canali di campi tra le province di Brescia e Bergamo.
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