APERTE LE INDAGINI SULLO SCHELETRO DI PISOGNE.

La sovraintendenza ai beni archeologici sta indagando sullo scheletro rinvenuto durante gli scavi in località Pieve a Pisogne. L’uomo era in posizione rannicchiata. Per questo motivo, intanto che si stanno attendendo i risultati per la datazione delle ossa, va escludendosi la possibilità che si tratti di un pellegrino medioevale morto di stenti. Si fa spazio l’ipotesi che lo scheletro possa essere più recente, del 1953, quando un’alluvione provocò 11 dispersi i cui corpi non furono mai ritrovati.