Era il 4 settembre 1999 quando Bajram Muca, 36 enne albanese aveva perso la vita, sotto un ponte delle campagne di Chiari. Una vicenda che la Procura, analizzando il referto dellβautopsia nel 2017, avrebbe voluto archiviare sostenendo che lβuomo fosse morto per una forma di meningo-encefalite e non per i colpi ricevuti. La richiesta era stata respinta dal gip che aveva individuato un presunto responsabile, un connazionale 46enne dellβuomo. Ora, dopo 21 anni, i testimoni ritrattano la testimonianza.