BRESCIA: Il Tribunale di Brescia ha riconosciuto l’aggravante mafiosa nell’ambito del processo per il presunto tentato omicidio di un ex collaboratore di giustizia avvenuto a Urago Mella nel 2022. La sentenza ha portato a sei condanne, con pene fino a quasi nove anni di reclusione. Secondo l’accusa, l’incendio di un’auto sarebbe stato utilizzato come esca per attirare la vittima e mettere in atto un agguato armato, poi fallito. Per cinque imputati è stato riconosciuto il metodo mafioso, elemento che rafforza il quadro investigativo legato alla criminalità organizzata. Il procedimento nei confronti del presunto mandante prosegue invece con rito ordinario.